Vini d'Autunno

Le giornate si accorciano, la tavola si allunga. Torna la voglia di rossi che scaldano, di bianchi con un po' di spalla e di quegli orange che sanno di buccia e di sottobosco. Qui abbiamo raccolto i vini che stappiamo più volentieri tra ottobre e dicembre, scelti tra i piccoli produttori che selezioniamo per voi.

I rossi della stagione

Sono i vini delle prime sere col camino acceso, del ragù che sobbolle dalla mattina, della bottiglia aperta un'ora prima perché tanto nessuno ha fretta. Profumano di frutta matura, di spezie e di terra bagnata, e arrivano da vigne che vanno dalle colline piemontesi alla Sardegna più interna. Hanno il passo lento dell'autunno: si aprono nel bicchiere piano piano, e ogni sorso chiede un altro boccone.

Bianchi barricati

Ci sono bianchi che d'estate restano in disparte e aspettano il loro momento. Il tempo passato nel legno li ha resi morbidi e avvolgenti, con profumi di frutta gialla, miele e un filo di vaniglia. Sono quelli da versare quando arriva in tavola un risotto alla zucca o un pollo arrosto, e ci si accorge che anche un bianco sa scaldare.

Tre orange da non perdere

Hanno il colore delle foglie a fine ottobre, e non è un caso. Camurria, Liù e Nuje sono bianchi lasciati a lungo sulle bucce: ne nascono vini ambrati, profondi, un po' selvatici, che spiazzano chi li assaggia per la prima volta e conquistano chi li conosce già. Stanno bene accanto a zuppe, castagne e piatti speziati. Le bottiglie sono pochissime: quando finiscono, finiscono.

Per chiudere la serata

Quando i piatti sono vuoti e nessuno ha voglia di alzarsi, arriva il momento del bicchierino. Un passito da sorseggiare con le castagne arrosto o i biscotti secchi, una grappa passata in barrique, morbida e calda, da tenere tra le mani mentre fuori piove. È così che finiscono le migliori cene d'autunno.

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