Scrinzi
il produttore
Scrinzi
Saltarius nasce nella piccola frazioncina di Saltaria, nel cuore delle colline roveretane. A 445 metri di altitudine, questa terra composta da suoli franco-scheggiosi, baciata dal sole e accarezzata dal vento dell’Ora del Garda, regala uve capaci di dar vita ad un metodo classico Trento Doc di grande eleganza.
Saltarius è il risultato di un perfetto equilibrio tra Chardonnay (60%) e Pinot Nero (40%). Le uve, coltivate con cura su pergola semplice trentina concatenata e terrazzamenti esposti a ovest, hanno una resa massima di 90-100 quintali per ettaro. Dopo la vinificazione, il vino riposa per un periodo di oltre 60 mesi sui lieviti prima della sboccatura, sviluppando complessità e raffinatezza.
Ma Saltarius è molto più di un semplice vino: è la storia di una famiglia che da generazioni custodisce e tramanda la passione per la viticoltura. Dal bisnonno Achille al figlio Franco, fino ad arrivare oggi al nipote Andrea, giovane enotecnico che, insieme ai collaboratori, porta avanti un sogno fatto di tradizione ed innovazione. Il primo raccolto del 2019, realizzato con il nonno Franco prima della sua scomparsa, ha segnato l’inizio di un percorso che ora è diventato una missione: preservare un sapere artigianale sempre più raro e valorizzare un territorio unico.
Il nome Saltarius affonda le sue radici nel latino saltuarius, termine derivato da saltus, che significa “bosco”, “pascolo” o “podere”. Nei secoli passati, il saltaro era il custode dei campi coltivati, colui che ne garantiva la
protezione. Oggi, quel legame con la terra si rinnova in ogni bottiglia di Saltarius che racchiude la storia, il lavoro e la dedizione di chi ama profondamente questo luogo.